17 giugno il Festival Gondola dei Folli: è arrivato alla terza giornata delle cinque giorni di studio e confronto sul tema della cura dell’essere umano, per capire come si colleghi al sostegno e alla bellezza dell’ambiente in cui vive. Un vero e proprio viaggio, non solo interiore, ma anche alla scoperta delle isole della laguna veneta, organizzato dalla Fondazione Emilia Bosis in collaborazione con la Casa Editrice Moretti&Vitali e l’Associazione Imaginalis, diviso nelle tre location delle isole di Sant’Elena, Murano e del Torcello.

I primi due giorni del Festival sono stati dedicati alla mente e alla coscienza, approfondendo la tematica del sogno da un punto di vista psicoanalitico, filosofico e artistico. Da oggi, 17 giugno, gli ultimi tre giorni saranno dedicati alle nuove forme del possibile e dell’immaginario tramite diversi linguaggi, dall’arte alla clinica, per portare l’attenzione sui temi della salute umana e del pianeta.

Questi i tre incontri con dibattito che aprono la mattina di venerdì 17 giugno: alle 09.30 Susanna Mati, filosofa e scrittrice, presenta Sull’interdipendenza e la neurodiversità, sull’importanza di pensare l’individuo come nodo di una rete universale e mutevole da salvaguardare, contro l’illusione della separazione e di un’identità fissa e gerarchica. Segue, alle ore11.30, Il fattore ambientale nel processo di soggettivazione. Umanizzazione e deumanizzazione, presentato daGoriano Rugi. Infine alle 12.00 una tavola rotonda condotta da Carlo Saffioti con Emi Bondi e Moreno De Rossi dal titolo L’angolo della psichiatria.

Nel pomeriggio sarà invece possibile scegliere tra quattro diversi workshop, ognuno con capienza massima di 25 partecipanti, dalle ore 15.00 alle 16.30.

Alle 20.30 cambio di location, e all’ex Chiesa di Santa Chiara di Murano – The Glass Cathedral ci sarà il concerto di Alessandro Sipolo e Michele Gazich . Durante il concerto verranno lette le poesie di Serena Brieda, pubblicate quest’anno dall’editore Moretti&Vitali.

Sabato 18 giugno nuovo ciclo di incontri con dibattito, a partire dalle ore 09.30 con La bellezza salva il mondo,a cura del filosofo e teologo Luciano Valle. A seguire (ore 10.30) Roberto Donadoni introduce Custodire e Coltivare l’umano, che affronta il cambiamento del rapporto tra uomo e natura e la necessità di una conversione per affrontare il degrado del creato.

Dalle 15.00 alle 16.30 sarà possibile partecipare nuovamente ai workshop.

In serata inizia invece alle ore 18.00 con un Aperitivo tra Estetica e Ipnosi con Lucio Saviani e Giuseppe Regaldo, con performance a sorpresa. Lucio Saviani presenta Lo sguardo di Orfeo, in cui ripropone la domanda cruciale di Maurice Blanchot: perché Orfeo si volta? Un quesito che coinvolge molto di più, dall’artista all’opera d’arte, fino alla folle, divina ispirazione.Che cos’è l’ipnosi rapida?, curato da Giuseppe Regaldo, si propone invece di approfondire e mostrare alcune peculiarità alla portata di tutti, che possono essere guadagnate grazie alla conoscenza più profonda del funzionamento della nostra mente. Alle ore 21.00 verrà invece proiettato Ero Alice, il lungometraggio sull’Eros realizzato da Fondazione Emilia Bosis.

Il festival si concluderà domenica 19 giugno sull’isola di Torcello, con la partecipazione delle associazioni remiere che, a partire dalle ore 10.00 accompagneranno il pubblico in un viaggio in barca tra le barene, per poi condurlo in piazza per lo spettacolo conclusivo dal titolo Memoria del Fiorire. Realizzata dal Collettivo Pikaia,un gruppo eterogeneo che vede la collaborazione di due attrici professioniste, una giovane violoncellista ed un utente attore, l’opera, scritta e diretta da Francesca Marinetti, indaga le possibilità della metafora vegetale applicata alla vita e all’ecosistema delle relazioni umane. Uno spettacolo in divenire che utilizza la relazione con le comunità e i territori per evolvere, nonché l’esito di un laboratorio teatrale condotto durante l’anno con gli ospiti della Fondazione Emilia Bosis che reciteranno la parte del coro.

Per chi volesse partecipare ad uno degli eventi di queste ultime tre giornate del Festival dei Folli può prenotarsi al seguente sito (www.fondazionebosis.it) o, ancora più semplicemente, telefonando al 3475514107

Vi Aspettiamo numerosi……