CARTA DEI SERVIZI
FONDAZIONE EMILIA BOSIS
LE STRUTTURE
Sede legale : Fondazione Emilia Bosis
via Mentana n. 15 , 24126 Bergamo
Partita iva 02634490169
PROFILO ISTITUZIONALE
La fondazione Emilia Bosis è un organismo istituzionale no profit che, raccogliendo l'eredità storica e culturale della Comunità Logos dell'ex Ospedale Neuro-psichiatrico di Bergamo, è delegata ad occuparsi direttamente delle persone che soffrono a causa di disturbi mentali, intervenendo sulle manifestazioni psicopatologiche e sociali del paziente attraverso mirate metodologie di intervento terapeutico e socio-riabilitativo. Particolare attenzione è dedicata alla formazione e divulgazione di una nuova cultura sociale in campo psichiatrico socio-assistenziale e riabilitativo.
Le prestazioni terapeutiche, riabilitative e risocializzanti sono erogate da un' equipe di professionisti composto da: medici psichiatri, psicologi, educatori professionali, infermieri professionali e ausiliari socio-sanitari e da volontari del settore ed obiettori di coscienza; la Fondazione si avvale inoltre di laboratori artistico teatrali (condotti in collaborazione con la consulenza di professionisti del settore) e dell'utilizzo di articolate e complesse attività culturali, ricreative, ludico espressive, occupazionali e riabilitative in genere.
Investe risorse economiche e professionali per concorrere al miglioramento quantitativo e qualitativo della vita dei pazienti psichiatrici. Collabora attivamente in rapporto sinergico con l'istituzione pubblica socio-sanitaria del territorio e diocesana, per creare una rete di proficue risposte ai tanti bisogni dei portatori di malattia mentale e di disagio in generale. E' di supporto alle famiglie, nucleo primario e insostituibile per ogni intervento educativo ed assistenziale. Infine, dispone di proprie strutture comunitarie residenziali e semiresidenziali ubicate nel tessuto cittadino, complessi architettonici di recente costruzione e ristrutturazione, atti a soddisfare le esigenze assistenziali-sanitarie e terapeutico-riabilitative dei soggetti in questione, i quali divengono non variabili ma parti integranti del cosiddetto territorio.
Secondo le direttive legislative nazionali e regionali in materia di tutela socio sanitaria dei malati di mente e del disagio in generale, le istanze culturali e i fondamenti teorico-pratici che caratterizzano il lavoro della Fondazione, come più ampiamente esposte nel progetto LOGOS della Fondazione stessa, vanno dalla interdisciplinarietà professionale e operativa alla creatività personale e gruppale, dalla innovazione metodologica per le strategie di intervento riabilitativo, al momento etico culmine di ogni percorso progettuale soprattutto quando si tratta di persone sofferenti. Gli obiettivi possono riassumersi nella formazione e informazione sulla problematica del disagio specie quello mentale, nell'erogazione di prestazioni socio-sanitarie in regime di residenzialità e semiresidenzialità, nella progettazione e realizzazione di strategie di intervento educativo e sanitario. Le finalità si possono individuare in una crescente e costante risocializzazione, integrazione territoriale, recupero dell'autonomia, dell'espressione e comunicazione sociale da parte dei soggetti ai quali sono rivolte le prestazioni.
VALORI
Porre attenzione alla persona quale che sia la sua condizione economica, il suo credo politico e religioso, la sua razza;
Fornire un aiuto per alleviare lo stato di sofferenza e di disagio al paziente ed al suo entourage;
Valutare la domanda dell'istituzione inviante, dell'utente e della famiglia;
Predisporre un piano terapeutico riabilitativo che tenga conto del livello funzionale di partenza;
Accogliere il paziente in Comunità;
Rivalutare periodicamente il progetto riabilitativo con il soggetto ed il suo inviante;
Fornire un'attività di sostegno alle famiglie;
Mantenere rapporti con i medici di medicina generale;
Collaborare con le associazioni di volontariato;
Formare ed aggiornare costantemente il personale.
LA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA RESIDENZIALE
L’obiettivo dell’intervento riabilitativo è aiutare gli ospiti a sviluppare le abilità personali e sociali necessarie per il reinserimento nel proprio ambiente di vita.
Il principio al quale ci ispiriamo è che la riabilitazione non può essere come una “medicina” che il paziente accetta passivamente, ma è un percorso che va costruito insieme.
I presupposti alla base di tale intervento sono:
Il Progetto Riabilitativo Individuale è il risultato di una valutazione funzionale effettuata con l'utente e il suo ambiente di riferimento per la definizione e la negoziazione di obiettivi specifici su cui verranno calibrati gli interventi riabilitativi strutturati.
LA FAMIGLIA
I familiari e l'ambiente sociale sono una risorsa fondamentale nel percorso riabilitativo. In particolare la famiglia, oltre a rappresentare un supporto naturale per l'utente, viene coinvolta nel progetto vero e proprio al fine di:
Ai famigliari vengono fornite informazioni sul trattamento e la patologia nonché indicazioni utili alla dimissione
Vengono inoltre organizzati incontri periodici di aggiornamento e di informazione per i familiari che ne facessero richiesta.
EQUIPE
L'intervento riabilitativo psichiatrico è garantito dalla stretta collaborazione di diverse figure professionali:
ACCESSO
La richiesta di ammissione e il relativo periodo di permanenza (fino a 36 mesi a seconda della struttura) vengono proposti dal medico del Centro Psico Sociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata.
Il ricovero avviene pertanto con modalità volontaria.
Il paziente dovrà essere presentato all'équipe della comunità attraverso una relazione scritta dell'inviante. Oltre alle notizie anamnestiche dovranno essere indicati i motivi della richiesta dell'inserimento e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Ciò consentirà di operare una prima valutazione sull'idoneità della nostra struttura a rispondere alle richieste.
In un secondo momento si svolgerà un primo incontro con il paziente ed il medico responsabile della struttura. Se il paziente verrà considerato idoneo alla struttura gli comunicata una data per l’inserimento in prova.
Durante questo primo periodo (della durata di circa un mese) verranno fornite al paziente anche le notizie di carattere pratico sulla vita comunitaria, gli verranno spiegati i suoi diritti ed i suoi doveri e si inizierà a delineare il piano di trattamento riabilitativo individuale, che andrà ovviamente comunicato anche agli invianti ed ai familiari.
Dovranno essere forniti recapiti telefonici per poter rapidamente rintracciare i familiari in caso di necessità.
Se dovesse verificarsi la necessità di un ricovero per una riacutizzazione del quadro clinico, dovrà essere stabilito presso quale struttura pubblica ci si potrà rivolgere.
Per l'ammissione dei pazienti sono richiesti i seguenti documenti:
IL CENTRO DIURNO
Obiettivo:
Il Centro Diurno si propone di aiutare le persone ad acquisire e attraverso percorsi individuali e di gruppo le abilità necessarie ad una vita autonoma nelle proprie case e nell' ambiente sociale che li circonda.
Fondamentale e imprescindibile è il coinvolgimento degli utenti nelle attività del centro diurno e nella scelta di obiettivi personali.
Struttura:
Il Centro Diurno è una struttura per la riabilitazione psicosociale che può accogliere 15 ospiti di entrambi i sessi.
Il Centro Diurno è costituito da un ampio soggiorno familiare, una sala da pranzo, una cucina, due studi per le attività e un ampio giardino.
E' fondamentale il rispetto di alcune regole:
Apertura:
Il Centro Diurno è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.30.
Come accedere:
La richiesta di ammissione ed il relativo periodo di permanenza vengono proposti dallo psichiatra del Centro Psicosociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata.
I criteri per accedere al Centro Diurno sono i seguenti:
FONDAZIONE EMILIA BOSIS
LE STRUTTURE
Sede legale : Fondazione Emilia Bosis
via Mentana n. 15 , 24126 Bergamo
Partita iva 02634490169
- Sede di Bergamo: via Mentana n. 15 24126
- Sede di Bergamo: via Delle Canovine n. 15 24126
- Cascina Germoglio: via Solferino n. 51 24049 Verdello (Bg)
PROFILO ISTITUZIONALE
La fondazione Emilia Bosis è un organismo istituzionale no profit che, raccogliendo l'eredità storica e culturale della Comunità Logos dell'ex Ospedale Neuro-psichiatrico di Bergamo, è delegata ad occuparsi direttamente delle persone che soffrono a causa di disturbi mentali, intervenendo sulle manifestazioni psicopatologiche e sociali del paziente attraverso mirate metodologie di intervento terapeutico e socio-riabilitativo. Particolare attenzione è dedicata alla formazione e divulgazione di una nuova cultura sociale in campo psichiatrico socio-assistenziale e riabilitativo.
Le prestazioni terapeutiche, riabilitative e risocializzanti sono erogate da un' equipe di professionisti composto da: medici psichiatri, psicologi, educatori professionali, infermieri professionali e ausiliari socio-sanitari e da volontari del settore ed obiettori di coscienza; la Fondazione si avvale inoltre di laboratori artistico teatrali (condotti in collaborazione con la consulenza di professionisti del settore) e dell'utilizzo di articolate e complesse attività culturali, ricreative, ludico espressive, occupazionali e riabilitative in genere.
Investe risorse economiche e professionali per concorrere al miglioramento quantitativo e qualitativo della vita dei pazienti psichiatrici. Collabora attivamente in rapporto sinergico con l'istituzione pubblica socio-sanitaria del territorio e diocesana, per creare una rete di proficue risposte ai tanti bisogni dei portatori di malattia mentale e di disagio in generale. E' di supporto alle famiglie, nucleo primario e insostituibile per ogni intervento educativo ed assistenziale. Infine, dispone di proprie strutture comunitarie residenziali e semiresidenziali ubicate nel tessuto cittadino, complessi architettonici di recente costruzione e ristrutturazione, atti a soddisfare le esigenze assistenziali-sanitarie e terapeutico-riabilitative dei soggetti in questione, i quali divengono non variabili ma parti integranti del cosiddetto territorio.
Secondo le direttive legislative nazionali e regionali in materia di tutela socio sanitaria dei malati di mente e del disagio in generale, le istanze culturali e i fondamenti teorico-pratici che caratterizzano il lavoro della Fondazione, come più ampiamente esposte nel progetto LOGOS della Fondazione stessa, vanno dalla interdisciplinarietà professionale e operativa alla creatività personale e gruppale, dalla innovazione metodologica per le strategie di intervento riabilitativo, al momento etico culmine di ogni percorso progettuale soprattutto quando si tratta di persone sofferenti. Gli obiettivi possono riassumersi nella formazione e informazione sulla problematica del disagio specie quello mentale, nell'erogazione di prestazioni socio-sanitarie in regime di residenzialità e semiresidenzialità, nella progettazione e realizzazione di strategie di intervento educativo e sanitario. Le finalità si possono individuare in una crescente e costante risocializzazione, integrazione territoriale, recupero dell'autonomia, dell'espressione e comunicazione sociale da parte dei soggetti ai quali sono rivolte le prestazioni.
VALORI
Porre attenzione alla persona quale che sia la sua condizione economica, il suo credo politico e religioso, la sua razza;
Fornire un aiuto per alleviare lo stato di sofferenza e di disagio al paziente ed al suo entourage;
Valutare la domanda dell'istituzione inviante, dell'utente e della famiglia;
Predisporre un piano terapeutico riabilitativo che tenga conto del livello funzionale di partenza;
Accogliere il paziente in Comunità;
Rivalutare periodicamente il progetto riabilitativo con il soggetto ed il suo inviante;
Fornire un'attività di sostegno alle famiglie;
Mantenere rapporti con i medici di medicina generale;
Collaborare con le associazioni di volontariato;
Formare ed aggiornare costantemente il personale.
LA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA RESIDENZIALE
L’obiettivo dell’intervento riabilitativo è aiutare gli ospiti a sviluppare le abilità personali e sociali necessarie per il reinserimento nel proprio ambiente di vita.
Il principio al quale ci ispiriamo è che la riabilitazione non può essere come una “medicina” che il paziente accetta passivamente, ma è un percorso che va costruito insieme.
I presupposti alla base di tale intervento sono:
- il coinvolgimento dell’ospite e dei suoi familiari;
- la scelta di obiettivi riabilitativi personali di vita basati sul principio di realtà;
- lo sviluppo delle potenzialità della persona: nonostante la disabilità, ognuno di noi può migliorare;
- la negoziazione di un percorso individualizzato ponendo particolare attenzione al livello funzionale di partenza;
- il sostegno alla persona e al suo ambiente;
- la creazione di un ambiente di vita il più possibile simile a quello di una condizione di vita “normale”.
Il Progetto Riabilitativo Individuale è il risultato di una valutazione funzionale effettuata con l'utente e il suo ambiente di riferimento per la definizione e la negoziazione di obiettivi specifici su cui verranno calibrati gli interventi riabilitativi strutturati.
LA FAMIGLIA
I familiari e l'ambiente sociale sono una risorsa fondamentale nel percorso riabilitativo. In particolare la famiglia, oltre a rappresentare un supporto naturale per l'utente, viene coinvolta nel progetto vero e proprio al fine di:
- Raccogliere informazioni utili per la valutazione funzionale dell'utente nel suo ambiente di vita;
- Partecipare alla definizione degli obiettivi riabilitativi specifici;
- Collaborare agli interventi di apprendimento di abilità sociali ed al monitoraggio delle stesse.
Ai famigliari vengono fornite informazioni sul trattamento e la patologia nonché indicazioni utili alla dimissione
Vengono inoltre organizzati incontri periodici di aggiornamento e di informazione per i familiari che ne facessero richiesta.
EQUIPE
L'intervento riabilitativo psichiatrico è garantito dalla stretta collaborazione di diverse figure professionali:
- psichiatra;
- psicologo;
- ASA;
- educatore professionale;
- infermiere professionale.
ACCESSO
La richiesta di ammissione e il relativo periodo di permanenza (fino a 36 mesi a seconda della struttura) vengono proposti dal medico del Centro Psico Sociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata.
Il ricovero avviene pertanto con modalità volontaria.
Il paziente dovrà essere presentato all'équipe della comunità attraverso una relazione scritta dell'inviante. Oltre alle notizie anamnestiche dovranno essere indicati i motivi della richiesta dell'inserimento e gli obiettivi che si intendono raggiungere. Ciò consentirà di operare una prima valutazione sull'idoneità della nostra struttura a rispondere alle richieste.
In un secondo momento si svolgerà un primo incontro con il paziente ed il medico responsabile della struttura. Se il paziente verrà considerato idoneo alla struttura gli comunicata una data per l’inserimento in prova.
Durante questo primo periodo (della durata di circa un mese) verranno fornite al paziente anche le notizie di carattere pratico sulla vita comunitaria, gli verranno spiegati i suoi diritti ed i suoi doveri e si inizierà a delineare il piano di trattamento riabilitativo individuale, che andrà ovviamente comunicato anche agli invianti ed ai familiari.
Dovranno essere forniti recapiti telefonici per poter rapidamente rintracciare i familiari in caso di necessità.
Se dovesse verificarsi la necessità di un ricovero per una riacutizzazione del quadro clinico, dovrà essere stabilito presso quale struttura pubblica ci si potrà rivolgere.
Per l'ammissione dei pazienti sono richiesti i seguenti documenti:
- tessera sanitaria con eventuale esenzione dal ticket;
- documento d'identità;
- codice fiscale;
- certificato di vaccinazione;
- esami ematochimici di routine, markers epatite A, B e C, test HIV.
IL CENTRO DIURNO
Obiettivo:
Il Centro Diurno si propone di aiutare le persone ad acquisire e attraverso percorsi individuali e di gruppo le abilità necessarie ad una vita autonoma nelle proprie case e nell' ambiente sociale che li circonda.
Fondamentale e imprescindibile è il coinvolgimento degli utenti nelle attività del centro diurno e nella scelta di obiettivi personali.
Struttura:
Il Centro Diurno è una struttura per la riabilitazione psicosociale che può accogliere 15 ospiti di entrambi i sessi.
Il Centro Diurno è costituito da un ampio soggiorno familiare, una sala da pranzo, una cucina, due studi per le attività e un ampio giardino.
E' fondamentale il rispetto di alcune regole:
- è possibile fumare solo all’esterno;
- le bevande alcoliche e le sostanze stupefacenti di qualsiasi genere, sono vietate (acquisto per sé o per altri, dono, introduzione, consumo).
Apertura:
Il Centro Diurno è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 16.30.
Come accedere:
La richiesta di ammissione ed il relativo periodo di permanenza vengono proposti dallo psichiatra del Centro Psicosociale (CPS) di competenza in accordo con la persona interessata.
I criteri per accedere al Centro Diurno sono i seguenti:
- diagnosi psichiatrica;
- assenza di acuzie psico-patologica;
- livello di disabilità medio lieve;
- assenza di patologie internistiche prevalenti sulla patologia psichiatrica;
- assenza abuso di sostanze stupefacenti in forma attiva;
- assenza di abuso abituale di alcool.